Il paese di Caprarola
 
Dalle pendici della conca vulcanica del lago di Vico in direzione sud-est, il panorama si apre verso un vasto orizzonte che spazia tra la campagna romana ed i monti dell'Appennino centrale. In questo scenario naturale molto suggestivo, tra monti boscosi, valli e lago, si è formato il primo nucleo abitativo di Caprarola, arroccato sopra un alto banco tufaceo compreso tra due profondi burroni, ad una altezza di 500 metri s.l.m.
Le origini del piccolo borgo risalgono ai periodi più oscuri del Medioevo, infatti le sue vicende storiche non sono del tutto chiare. Le varie dinastie Orsini, Vico, Anguillara, Della Rovere, Riario, Farnese, segneranno la vita del posto, con guerriglie, alleanze, complotti, compravendite, ecc. Di questi fatti storici rimangono soltanto sporadici ricordi a causa della distruzione di gran parte degli archivi locali nel corso dei secoli.
Comunque il territorio comunale è cosparso di resti archeologici di varie epoche; paleolitici quelli su M. Venere; tombe di stile etrusco-romano nella zona del Barco; loculi cristiani in alcuni boschi; ruderi di ville di epoca imperiale.
Caprarola si sarebbe limitata ad essere un insieme discontinuo di edifici arroccati su speroni tufacei e divisi l'un l'altro da fossi, se agli inizi del XVI secolo la famiglia Farnese non l'avesse acquistata includendola fra i suoi feudi e se il munifico cardinale Alessandro Farnese (nipote di Papa Paolo III) non avesse deciso di utilizzarla come luogo di residenza. Infatti la costruzione del superbo Palazzo Farnese condizionò l'espansione di tutto il centro urbano.
Il Vignola trasformò tutto l'assetto urbanistico centrale del paese con una lunga strada sopraelevata, in asse al Palazzo, che cambiò radicalmente l'aspetto della cittadina. Le tecniche urbanistiche utilizzate per realizzare la nuova arteria furono assai impegnative per quei tempi. Si costruirono ponti, scalinate e sottopassaggi; vennero abbattute vecchie case e realizzati nuovi palazzi più signorili. Il tutto armonizzato a creare quel capolavoro di urbanistica che il centro storico di Caprarola rappresenta ancora oggi.
Di recente, proprio per merito della sua particolare urbanistica, Caprarola è stata oggetto di studio da parte della Scuola di Architettura del Principe Carlo d'Inghilterra. Sua Altezza Reale in persona, nel 1995, è venuto in visita ai suoi allievi, nel corso del loro soggiorno di studio a Caprarola.