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I sentieri del lago di Vico
 
Per conoscere un territorio bisogna viverlo, quale occasione migliore di scoprirlo attraverso passeggiate lungo i sentieri che portano al lago o lo costeggiano, con le sue splendide vedute, sia all'alba che al tramonto. Camminare nella Riserva, conoscere la sua storia, la sua natura, i suoi luoghi attraverso la coinvolgente esperienza di un'escursione. I sentieri vi vogliono aiutare nella scoperta e nell'interpretazione del territorio e delle sue infinite sfaccettature; gli animali, le piante, le rocce, le tracce dell'uomo sono piccole tessere di un grande mosaico in grado di raccontare un pezzo di storia del patrimonio naturale e culturale della Riserva.
Alcuni sentieri sono segnati con tabelle di legno, altri si possono seguire facilmente seguendo il sentiero battuto.
Molti dei sentieri citati sono percorribili anche in bicicletta o a cavallo, a volte si intrecciano fra di loro e alcuni possono essere percorsi in senso inverso.
I sentieri sono percorribili in tutti i periodi dell'anno, offrendo per ogni stagione uno spettacolo diverso.
Per le escursioni scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, provvedi ad un abbigliamento adeguato alla stagione e per eventuale pioggia o maltempo. L'equipaggiamento deve essere consono all'impegno ed alla lunghezza dell'escursione, porta nello zaino la borraccia e l'occorrente per eventuali situazioni di emergenza.
Di preferenza non intraprendere da solo un'escursione e in ogni caso lascia detto a qualcuno l'itinerario che prevedi di percorrere, riavvisando del tuo ritorno.
Riporta indietro i tuoi rifiuti e porta via solo i ricordi e le immagini più belle. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispetta le culture e le tradizioni locali.
Buona passeggiata a tutti!


Sentiero n. 1 - Pozzo del Diavolo
Sentiero n. 2 - Fondo delle Tavole
Sentiero n. 3 - Le Pantanacce
Sentiero n. 4 - Strada di Mezzo
Sentiero n. 5 - Svasso Maggiore
Sentiero n. 6 - Sentiero delle Prove
Sentiero n. 7 - Sentiero panoramico
 

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Sentiero n. 1

Pozzo del Diavolo

Itinerario

parcheggio loc. Canale

Lunghezza

1 km circa

Grado di difficoltà

media

Tempo di percorrenza

50 minuti circa

Quota partenza

582 m s.l.m

Quota arrivo

851 m s.l.m

Dislivello

269 m

Sentiero impegnativo che partendo dal Fontanile in loc. "Canale" attraversa tutta la faggeta di Monte Venere raggiungendone la cima. Si sale guardando il monte, si passa a fianco del fontanile e si prosegue in salita. Durante il cammino si incontra un albero secco che si trova a sinistra del sentiero, si prosegue sempre salendo. Fanno da contorno al sentiero gli splendidi faggi secolari di Monte Venere e le tabelle che segnano le diverse stazioni.
Ad ognuna è abbinato un animale o una pianta presente nel luogo.
Si giunge fino alla cima del monte dove il sentiero si fa più sconnesso e ripido.
Seguendo le tabelle e scendendo nel lato sud di M. Venere a sinistra, si troverà una grotta abbastanza grande denominata Pozzo del Diavolo, rifugio di rapaci notturni. Nelle vicinanze si notano gli scavi che hanno messo in luce reperti risalenti al periodo del Neolitico, ora conservati nel Museo Pigorini di Roma.
Da questa posizione si può notare il cambiamento della vegetazione a seconda dell'esposizione solare: nel lato a sud le specie predominanti sono il cerro e l'acero, riscendendo si può osservare la differenza con la faggeta presente nel lato nord, quasi sempre in ombra.

 
 

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Sentiero n. 2

Fondo delle Tavole

Itinerario

parcheggio Canale - Fondo delle Tavole - Pozzo Nocicchiola

Lunghezza

2,5 km

Grado di difficoltà

facile

Tempo di percorrenza

1 ora circa

Quota partenza

582 m. s.l.m.

Quota arrivo

521 m. s.l.m.

Dislivello

61 m

Il sentiero parte alla destra del fontanile e si snoda, parallelo alla strada, nella faggeta alla base di Monte Venere. Lungo il percorso è possibile osservare degli esemplari maestosi di faggio, alti 40 metri, plurisecolari, ricoperti sul tronco da licheni e sulle radici da morbidi muschi. Dopo circa 20 minuti si incontra una strada di servizio, che interrompe il sentiero. Occorre imboccarla girando sulla sinistra: si attraversa la Faggeta del Fondo delle Tavole con un ricco sottobosco dove spiccano i pungitopi e gli agrifogli. A seconda della stagione, il sottobosco si colora di diverse fioriture: bucaneve, scille, anemoni, ciclamini, ranuncoli e orchidee. Percorse alcune centinaia di metri al successivo bivio si va dritti. Superato un tratto in piano, ricco di felci, la strada inizia a scendere verso valle. Prima di uscire dal bosco è interessante notare come la faggeta pura venga sostituita da un bosco misto con prevalenza di cerri e aceri. Seguendo il sentiero si scende in una vallata e quindi girando a destra si esce dal bosco. La strada qui attraversa i noccioleti e termina accanto al Pozzo Nocicchiola. A sinistra percorrendo con cautela la strada asfaltata si raggiunge il parcheggio in loc. "Cerretto" (sulla destra).

 

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Sentiero n. 3

Le Pantanacce

Itinerario

parcheggio loc. Cerretto - fontanile loc. Riacci

Lunghezza

1,5 km

Grado di difficoltà

facile

Tempo di percorrenza

30 minuti circa

Quota partenza

512 m s.l.m.

Quota arrivo

512 m s.l.m.

Dislivello

0 m

Sentiero di facile percorrenza che attraversa uno degli ambienti più belli della Riserva, la palude. È lungo circa 1,5 km, il punto di partenza è situato presso il parcheggio in loc. "Cerretto", lungo la strada provinciale del Lago di Vico che circonda appunto il lago omonimo.
Si attraversa una sbarra e si percorre la strada battuta che attraversa tutta la palude. È il sentiero migliore per gli appassionati di birdwatching, qui si possono osservare moltissimi passeriformi tra cui, nei mesi estivi, l'averla piccola che nidifica nei cespugli della zona.
La vegetazione è quella tipica della palude con i giunchi, la canna palustre, la tifa presente lungo i fossi a bordo strada e il verbasco che in estate riempie il percorso del suo colore giallo.
Caratteristici per la loro bellezza sono i biancospini, che in questa zona hanno assunto una forma arborea. Sono alberi centenari molto belli che devono esser visti da vicino.
Si possono incontrare greggi di pecore che pascolano beatamente, segno che l'attività della pastorizia, anche se molto ridotta, ancora vive all'interno della valle di Vico.
Si oltrepassa un'altra sbarra e proseguendo dritti il sentiero termina ad un fontanile detto di "Riacci", dalla loc. omonima. Il fontanile viene utilizzato da anni dai pastori per abbeverare il bestiame.
Da qui si può ripercorrere con molta attenzione la strada asfaltata proseguendo dal fontanile a destra fino al parcheggio di partenza, oppure si può tornare indietro per lo stesso percorso.
Questo sentiero è anche molto utilizzato da chi ama fare passeggiate in bici.

 

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Sentiero n. 4

Strada di Mezzo

Itinerario

Croce di S. Martino - Strada di Mezzo - Parcheggio loc. Canale

Lunghezza

8 Km

Grado di difficoltà

media

Tempo di percorrenza

4 ore circa

Quota partenza

740 m s.l.m.

Quota arrivo

582 m s.l.m.

Dislivello

158 m

Sentiero un po' impegnativo in particolar modo per la sua lunghezza, 8 km.
Attraversa tutta la cerreta a metà costa. Ogni tanto si aprono degli squarci che permettono di ammirare panorami stupendi sul lago. Gli ingressi a questo sentiero sono molteplici: parcheggio in loc. "Canale", Croce di San Martino, S.P. Cassia Cimina km 12.
Percorrendo la Cassia Cimina in direzione Viterbo, si deve girare a sinistra in direzione S. Martino. Prima del bivio per S. Martino, all'altezza della Croce sulla sinistra si trova una sbarra; il sentiero inizia da qui.
È consigliabile lasciare le macchine nel parcheggio che si trova dietro alla Croce. Oltrepassata la sbarra, il percorso prosegue all'interno della cerreta con sali e scendi di difficoltà moderata e lievi pendenze.
Proseguendo sempre dritti, dopo alcuni chilometri si arriva ad un bivio (quota 750 m s.l.m.), scendendo sulla destra si può costeggiare la zona di cerreta mista ad aceri, che continuando porta in una zona più aperta dove si possono vedere i noccioleti e alcuni casali dei contadini della zona.
Il sentiero termina nel parcheggio in loc. "Canale" di fronte a Monte Venere.
Se al bivio, si sceglie di salire a sinistra la strada prosegue sempre dentro la cerreta fino ad arrivare ad un piccolo residuo di faggeta, caratteristica particolare data l'esposizione a sud, segnalata anche nella carta vegetazionale della riserva.
Il sentiero termina poi all'altezza di un'altra sbarra, qui si consiglia di tornare indietro poiché la strada battuta incrocia la Cassia Cimina al km 12; ne è sconsigliato il percorso a piedi essendo questa molto trafficata.

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Sentiero n. 5

Svasso Maggiore

Itinerario

parcheggio loc. La Vita - Pratone - parcheggio loc. Spinaceto

Lunghezza

1 - 3 km

Grado di difficoltà

facile

Tempo di percorrenza

2 ore

Quota partenza

526 m s.l.m.

Quota arrivo

535 m s.l.m.

Dislivello

9 m

Sentiero di facile percorrenza che costeggia il lago e di lunghezza variabile (1 - 3 km).
Il sentiero inizia dal posteggio che si trova vicino all'Agriturismo "La Vita", percorrendo la strada che circonda il lago in direzione Ronciglione - S. Martino, sulla sinistra.
È segnalato con una stazione iniziale colorata con una striscia gialla. Lungo il sentiero si trovano tabelle tematiche che ricordano le specie tipiche di quella zona, sia animali che vegetali.
Superato lo steccato il sentiero ha inizio con la stazione sul cerro posizionata proprio di fronte ad una quercia monumentale, il tracciato prosegue leggermente sulla destra e scende giù fino ad un ponticello in legno, che attraversa una zona umida.
Oltrepassata la passerella il sentiero si apre nella palude con la sua caratteristica vegetazione in loc. "Pratone".
Attraversato tutto il prato che costeggia il canneto e le rive del lago, si sale sulla destra verso il parcheggio dell'area picnic in loc. "Spinaceto", dove termina il sentiero.

 

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Sentiero n. 6

Sentiero delle Prove

Itinerario

parcheggio loc. Scardenato - le Prove

Lunghezza

1 km

Grado di difficoltà

facile

Tempo di percorrenza

30 minuti

Quota partenza

513 m s.l.m.

Quota arrivo

513 m s.l.m.

Dislivello

0 m

Facile, di breve durata, si snoda presso le rive del lago, con partenza dal parcheggio in loc. "Scardenato", nei pressi della Bella Venere.
Anche questo, come il sentiero della Palude, è ottimo per chi in inverno desidera fare birdwatching tra i canneti del lago.
Qui passano l'inverno numerose specie di svassi e quasi tutti gli anatidi, rimanendo rigorosamente lungo il sentiero si possono osservare questi animali con estrema facilità.
La vegetazione qui è caratterizzata da salici che nascono con le radici immerse nell'acqua.

 

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Sentiero n. 7

Sentiero panoramico

Itinerario

parcheggio loc. Canale - Strada di Mezzo - loc. Riacci - fontanile Riacci - loc. Cerretto - pozzo Nocicchiola - Navicella - parcheggio loc. Canale

Lunghezza

15 km

Grado di difficoltà

media

Tempo di percorrenza

6 ore circa

Quota partenza

582 m s.l.m.

Quota vetta

740 m s.l.m.

Quota arrivo

582 m s.l.m.

Dislivello

158 m

Sentiero impegnativo della lunghezza di circa 15 km. Si parte dal parcheggio in loc. Canale, si prende la strada bianca sulla destra e si sale per la vecchia Cassia Antica, al primo bivio si va dritti e si prosegue dentro il bosco.
Si percorre la Strada di Mezzo e al secondo bivio si continua dritti. Il bosco misto che si attraversa è ricco di cerri, aceri, biancospini. In alcuni tratti dove la vegetazione è meno fitta si possono scorgere dei panorami molto affascinanti con vista lago.
Attraversata tutta la Strada di Mezzo arrivati al terzo bivio si scende a sinistra, e si percorre il sentiero che porta fino alla zona dei pastori.
Arrivati qui, dopo aver attraversato la strada asfaltata che circonda il lago, tenendo a sinistra il fontanile di "Riacci" si prosegue dritti lungo la strada sterrata. Oltrepassata una sbarra si continua lungo il tracciato che attraversa la palude.
A questo punto, dopo aver superato la seconda sbarra, si giunge al parcheggio in loc. "Cerretto", quindi si gira a sinistra e si percorre per un breve tratto la strada asfaltata. Si riprende poi il sentiero fondo delle Tavole sulla destra, indicato con un pannello, vicino al fontanile della "Nocicchiola".
Il sentiero in questo tratto è un po' sconnesso e sale molto lentamente, al primo bivio si gira a sinistra.
Si percorre il bosco misto del lato sud di Monte Venere, durante il cammino sarà interessante notare il graduale cambiamento della vegetazione da bosco misto a faggeta.
Si attraversa una zona di felci e quindi come per incanto si entra nella faggeta depressa.
Proseguendo sempre dritti, la stradina inizia a scendere verso il fondo del monte, arrivati ad una sbarra si gira a destra lungo la strada asfaltata e si prosegue fino ad arrivare al parcheggio in loc. "Canale" dove ha termine il sentiero. In alternativa, per evitare questo ultimo tratto asfaltato, si può proseguire lungo la mulattiera che cammina parallela alla strada.