| - Chiesa di San Rocco
- Posta sulla piazza davanti al palazzo Farnese, oggi la chiesa di S. Rocco è stata trasformata a Sacrario dei Caduti. Annessa al Convento delle Suore Agostiniane di Clausura, oggi sede del Comune di Caprarola, per lunghi anni è stata la sede della confraternita di S. Antonio Abate. È composta di un solo vano con tre altari sormontati da tele con Santi. Le cappelle sono ricche di affreschi, stucchi e fregi di buona fattura certamente dovuti ad artisti che hanno lavorato a Caprarola al tempo della costruzione del Palazzo Farnese.
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- Fontana delle Tre Cannelle
- Questa fontana è una di quelle poche opere che ricordano meglio il periodo prefarnesiano a Caprarola, essa infatti è databile al secolo XV e fu costruita dai Riario - Della Rovere, come si può ben vedere da uno stemma araldico cardinalizio nella parte superiore, mentre un secondo stemma - nella parte centrale - raffigurante un albero con l'aggiunta di due capre salienti, rappresenta l'emblema di Caprarola che in quel periodo si trovava appunto sotto il Vicariato di quella Famiglia. Per alimentare questa fontana i Riario fecero realizzare un apposito acquedotto.
- La sua struttura risulta incassata in un arco ed è composta da due abbeveratoi, uno interno ed uno esterno laterale che raccoglie l'acqua del primo. Quello esterno, in origine, era molto più grande e, staccato dalla fontana, funzionava anche da lavatoio. Risulta restaurata nel 1666 e successivamente nel 1904.
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- Chiesa di S. Maria Assunta
- La sua costruzione risale al XIII - XIV secolo in quanto, essendo inglobata nell'attuale palazzo Fusaro (ex parte del Castello dei di Vico), si presume fosse stata una dipendenza di quest'ultimo. L'attuale edificio rinascimentale, che si presenta ad una sola navata, con abside semicircolare, è probabilmente il risultato dei numerosi rifacimenti dal cinquecento ai giorni nostri. Ha il soffitto a cassettoni in legno dipinto.
- Pur non essendo molto grande, in origine, oltre a quello maggiore, aveva altri quattro altari laterali dei quali, dopo la ristrutturazione cinquecentesca, rimangono il secondo di sinistra ed il secondo di destra. Sulla parete sinistra, dove si trovava il primo altare, vi è una tela del XVI secolo che raffigura un gruppo di Santi. Proseguendo, si trova un altare rifatto di recente, dedicato alla Madonna Addolorata. Qui si vede, in una nicchia, una bella statua dell'Addolorata a grandezza naturale che viene portata in processione il Venerdì Santo. Tra queste due opere, protetto da una bacheca, si conserva un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, contornata da ex voto. È un'opera abbastanza pregevole, databile al XIV-XV secolo. Addossato alla parete del coro, in un tempietto in legno, si conserva un piccolo dipinto su tavola, raffigurante S. Maria Assunta, a cui è dedicata la chiesa. Di scuola toscana, si può presumibilmente datare al XIV secolo. Il piccolo presbiterio è contornato da un coro in legno ove, oltre alla data di un restauro (1853), è raffigurato il simbolo della Confraternita della Morte e Orazione che usava la Chiesa come sede. L'altare di destra conserva un piccolo dipinto su tela, raffigurante Gesù deposto dalla croce, incassato in un affresco più grande ove sono raffigurati S. Nicola, S. Domenico e S. Francesco e nella parte superiore, ai lati del quadro, si vedono due angeli in preghiera. Entrambi di scuola viterbese, forse della bottega di Antoniazzo Romano, sono databili al XIV-XV secolo. Subito a destra dell'entrata, si vede una tela raffigurante la Crocifissione, di ottima fattura è probabilmente databile al XVI secolo. Di particolare interesse l'acquasantiera all'ingresso, in marmo bianco finemente lavorato su un piede di peperino. è di stile romanico e databile all'XI secolo, inoltre la chiesa era comunicante, tramite la Sacrestia, con l'ex Castello di Vico.
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